Astronomiascienza

Nel 50° dell’allunaggio l’eclissi parziale di luna

Oggi è il 50esimo anniversario della missione Apollo 11 che portò allo sbarco sulla Luna: il nostro satellite ‘festeggia’ tingendosi di rosso.

Questa sera sarà possibile osservare  l’eclissi lunare. Per la precisione si tratterà di un’eclissi parziale in quanto la parte di luna piena che sarà oscurata dal cono d’ombra della Terra oscillerà tra il 55 e il 70%, abbastanza da far sì che il nostro satellite assuma il caratteristico colore rossastro.

Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha diffuso sul suo account Twitter un’interessante animazione realizzata da Mauro Messerotti, ricercatore all’Inaf di Trieste, che permette di farsi un’idea chiara di ciò che accadrà oggi.

A caricare di unicità l’evento è sicuramente il fatto che, precisamente cinquant’anni fa – il 16 luglio 1969 – tutto il mondo ha seguito il lancio della missione Apollo 11. Obiettivo: portare l’uomo sulla Luna a toccare per la prima volta la superficie del nostro satellite. Impresa riuscita con l’allunaggio avvenuto 4 giorni dopo dell’astronauta statunitense Neil Armstrong, seguito il giorno dopo dal collega Buzz Aldrin.

Sarà possibile osservare l’evento ad occhio nudo, ovviamente un binocolo o un telescopio permettono di cogliere a pieno i dettagli del fenomeno. La Luna piena sorgerà già nel cono di penombra della Terra, dunque la sua luce sarà già un po’ smorzata, e inizierà a entrare nel cono d’ombra alle 22 circa. Il massimo dell’eclissi si avrà alle 23.30, tenendo presente che trattandosi di un’ eclissi parziale non tutta la faccia visibile della Luna sarà oscurata. Quindi gradualmente l’ombra scomparirà dal disco lunare, fase che si completerà intorno all’una del mattino del 17 luglio. Alle 2.20 l’uscita dal cono di penombra segnerà la fine dell’ eclissi. Per la prossima eclissi totale di Luna bisognerà attendere il 31 dicembre 2028.

Il fenomeno dovrebbe scorgersi nitidamente in tutta Italia, un cielo funestato da nubi o temporali – però – potrebbe rendere difficoltosa la visione dello spettacolo astronomico. Trovare un punto di osservazione lievemente rialzato – come una zona collinare – e abbastanza buio, potrebbe favorire la contemplazione. Per chi vive in città, il fenomeno sarà fruibile in maniera migliore allontanandosi di qualche chilometro (per raggiungere zone con meno inquinamento luminoso).

A differenza dell’osservazione dell’eclissi solare, che necessita di particolari accorgimenti per tutelare gli occhi, e non deve essere mai eseguita senza protezione, è possibile godersi l’eclissi lunare senza rischio di danneggiare la propria vista e senza l’ausilio di protezioni.

da www.quotidiano.net

Martedì 16 luglio 2019