AmbienteCapocottaMarenatura e verdeOstiaspiaggeX municipio

Le dune di Capocotta inserite tra le più belle d’Europa dal sito Virail

Virail, la piattaforma che compara tutti i mezzi di trasporto, ha individuato  6 luoghi europei dove non ci si aspetterebbe mai di trovare dune e paesaggi sabbiosi. Ecco quali!

Virail, la piattaforma che compara tutti i mezzi di trasporto segnalando le soluzioni migliori per ogni viaggio, ha individuato sei luoghi del vecchio continente dove non ci si aspetterebbe mai di trovare dune e paesaggi sabbiosi. Un viaggio dall’Europa settentrionale alle Canarie alla scoperta dei piccoli, ma affascinanti, deserti europei.

Le prime dune europee indicate da Virail si trovano non distanti da Roma e da Ostia: sono le Dune di Capocotta. Costeggiate dalla via Litoranea, si estendono per oltre due chilometri e dal 1996 fanno parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano, contribuendo a salvaguardare la flora e la fauna tipiche di questa zona del Lazio. Le dune sono ricche di piccoli arbusti e della bassa vegetazione tipica del Mediterraneo e, sebbene non raggiungano altezze elevate, sono tra quelle meglio conservate in Italia. Una vera e propria oasi per tantissime specie animali e vegetali.

Per decenni quest’area ha fatto parte della Tenuta di Capocotta, ampia oltre 700 ettari, che tra i tanti proprietari vanta anche la famiglia Savoia. Grazie ai movimenti ambientalisti degli anni Ottanta, siamo ora in grado di preservarla e a salvaguardare la sua biodiversità evitando la costruzione di un quartiere residenziale e rendendola un piccolo paradiso.

Parco Nazionale Slowinski – Polonia

Quando si pensa alla Polonia è difficile immaginare un paesaggio fatto di sabbia, normalmente associato a luoghi più caldi e più meridionali. Eppure lungo la costa si incontrano alcune tra le più grandi dune di sabbia d’Europa. Si trovano all’interno del Parco Nazionale Slowinski, e sono state formate dalle raffiche di vento che colpiscono di frequente l’intera area scendendo da nord o arrivando da est.

La duna più alta, chiamata Czolpinko, raggiunge i 56 metri ed è la regina indiscussa del Parco. La zona ospita oltre 250 specie di uccelli e 830 specie vegetali ed è entrata a far parte delle riserve della biosfera UNESCO.

Dune du Pilat – Francia

A pochi chilometri da Bordeaux, in Francia, c’è un’area di quasi due chilometri quadrati ricoperta interamente di sabbia, circondata da una vegetazione verdissima. È nota come Dune du Pilat e ha raggiunto i 120 metri d’altezza, un record che la rende la duna più alta d’Europa. In molti si riferiscono a lei come ad un essere vivente che cambia ogni giorno e che cresce con il passare degli anni.

La sabbia finissima viene trasportata dai venti che battono la costa e arrivano dall’Oceano Atlantico. La duna è ciò che rimane di un enorme banco di sabbia del bacino di Arcachon, oggi parzialmente ricoperto dal mare. Con la bassa marea ricompare a pochi chilometri al largo ed è noto come Banc d’Arguin.

Dune di Piscinas – Sardegna

Virail ci riporta in Italia nelle Dune di Piscinas, sulla costa occidentale sarda e all’interno del comune di Arbus. Le dune, in alcuni punti, raggiungono i 100 metri d’altezza e si estendono per un’area di circa 1,5 chilometri quadrati. La sabbia, portata qui dal vento e modellata nel corso degli anni, pare ricoprire rocce e detriti adagiati in quest’area dallo scorrere dei fiumi vicini, come il rio Piscinas e il rio Naracauli.

Le dune sono circondate dalla tipica vegetazione dell’isola, dai ginepri alle ginestre, e penetrano nell’entroterra regalando alla macchia mediterranea. La zona non è solo meta di turisti e sportivi, anche le tartarughe di mare a volte arrivano sulla spiaggia per deporre le proprie uova.

 

Råbjerg Mile – Danimarca

Le dune di sabbia di Råbjerg Mile si trovano sulla punta più settentrionale dello Jutland, su una striscia di terra che tende verso la Svezia. Si estendono per circa due chilometri quadrati e raggiungono i 40 metri d’altezza, anche se le loro dimensioni variano a seconda del vento e delle condizioni atmosferiche.

A differenza di tante altre dune, queste non sono direttamente bagnate dal vicinissimo Mare del Nord, ma il loro cuore si trova nell’entroterra, in una zona costantemente battuta dai venti che hanno obbligato la popolazione a migrare. Oggi, tra i granelli, compare solo la vecchia torre campanaria, la chiesa è stata abbattuta nel Settecento, così come tutti gli altri edifici.

 

Fuerteventura – Spagna

L’ultima meta trovata da Virail è quella di Fuerteventura, nell’arcipelago delle Canarie, un paradiso per gli appassionati di sport acquatici, in particolare per chi pratica kitesurf e windsurf. Proprio il vento, che richiama ogni anno moltissimi sportivi, ha creato nella costa nord-orientale dell’isola le dune di sabbia, parte del Parque Natural de Corralejo.

La sabbia è stata trasportata dal vento in migliaia di anni e proviene direttamente dal deserto del Sahara, per questo il colore di queste dune è molto diverso da quello della vicina zona vulcanica caratterizzata da sabbie rosse e ocra. L’area è oggi patrimonio UNESCO e ospita anche alcune specie animali a rischio estinzione.

da techprincess.it

Martedì 16 luglio 2019