Casal Palocco

Rotonda di Casal Palocco - foto di Affaritaliani
Rotonda di Casal Palocco - foto di Affaritaliani

Casal Palocco è la 34° zona di Roma nell’Agro Romano, fa parte del Municipio Roma X (ex Municipio Roma XIII). Ha una popolazione di circa 31.193 abitanti (Iscritti in anagrafe al 31-12-2010), la superficie su cui si estende è di 20,322 km² e la densità di 1.534,93 abitanti per km².

L’area residenziale di Casal Palocco si estende tra via Cristoforo Colombo e via dei Pescatori e confina con le altre aree residenziali di Madonnetta, Axa e Infernetto.

Le strade di Casal Palocco sono dedicate principalmente ad educatori e personaggi storici greci; le due vie principali sono viale Gorgia di Leontini e viale Alessandro Magno.

L’origine del nome di Casal Palocco non è certa, ma molto probabilmente si può far risalire al proprietario della tenuta di Fusano che la possedeva nel 1405, “Lorenzo Palocchi”. Un’altra ipotesi è quella che la attribuisce ad un casale rustico denominato “Paludus Locus” (assonanza con Palocco), in una piantina del 1557.

L’idea di Casal Palocco urbanizzata nasce tra gli anni trenta e quaranta, un tentativo di creare un’area nobile nella zona sud di Roma. Nelle intenzioni del Regime Fascista vi era l’idea dell’EUR come centro della Capitale, idea da implementare definitivamente dopo l’Esposizione Universale del 1942, quindi un quartiere residenziale, alla cui progettazione partecipò Adalberto Libera, uno degli architetti protagonisti del Razionalismo italiano.

Casal Palocco fu realizzata su progetto degli architetti Adalberto Libera, Ugo Luccichenti, Mario Paniconi, Giulio Pediconi e Giuseppe Vaccaro, in collaborazione con l’ufficio urbanistico della Società Immobiliare Sociale fra il 1961 e il 1975. I motivi della sua ubicazione si basavano sull’esistenza di un buon sistema di comunicazione con Roma e la sua vicinanza all’Eur e all’aeroporto di Fiumicino, considerate potenziali sedi di lavoro per i futuri abitanti.

Centro commerciale le Terrazze - foto di Mario Castellani da Panoramio

Le prime ville, costruite in effetti nel dopoguerra, furono una ardita realizzazione di sistemi antisismici, abitazioni grandiose, lussuose, mai eccessive. La successiva edificazione, si deve alla Società Generale Immobiliare, e rappresenta il primo esempio di progettazione urbanistica integrata della Capitale; infatti nei progetti furono subito individuate e realizzate le aree ad unità abitativa, quelle con finalità commerciali, e prevedendo anche zone destinate a verde o ad attività sportive, presenti oggi in così gran numero sul territorio del quartiere da conferirgli il nome di “Quartiere verde“. Oggi la cura nella manutenzione delle servitù verdi legate alle abitazioni, il pro-capite di densità abitativa, rendono il “borghetto” studiato da università di vari continenti.

La gestione del verde pubblico del quartiere e della rete stradale interna è demandata ad un Consorzio finanziato dai residenti, che si occupa anche di rappresentare i residenti nelle varie sedi competenti. I condomìni sono indicati con il termine Isola seguito da un numero: ad esempio l’Isola 45.

Il più grande centro commerciale di Casal Palocco sono Le Terrazze, realizzate agli inizi degli anni 70, che rappresentano un esempio di architettura innovativa e oggetto di studi fino al giorno d’oggi.

Fonte: Wikipedia e Viverepalocco - ultimo aggiornamento novembre 2017