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Il viadotto dell’aeroporto gravemente deteriorato va demolito

I sondaggi dell’Astral hanno confermato quanto si temeva: il lungo cavalcavia che, subito dopo il ponte della Scafa, unisce le due città è «in grave stato degrado».

 da www.ansa.it

Il sindaco di Fiumicino Montino fa sapere che i sondaggi dell’Astral hanno confermato quanto già si temeva: il lungo cavalcavia che, subito dopo il Ponte della Scafa, unisce le due città e porta dritto allo scalo internazionale, è in pessime condizioni. 

Costruito negli anni ’60 non è mai stato ristrutturato. Non ha problemi invece il tratto fino a Fiumicino sud che supera il Tevere, rifatto da Anas negli anni 90. “Data la situazione – ha proseguito il Sindaco – noi abbiamo già pensato alle soluzioni di viabilità alternative non solo per questa fase, ma soprattutto per quella di ricostruzione del viadotto che sarà la più difficile”.

L’idea è quella di strutturare la rampa di discesa in prossimità della rotonda dell’Aeroporto, dove ci sono i due distributori (di cui uno chiuso) e che scende su viale del Lago di Traiano. Quindi, col supporto della Città Metropolitana, l’apertura, in via di eccezionalità, dell’intero Corridoio della mobilità C5 in direzione Parco Leonardo e viale del Lago di Traiano verso Fiumicino. Poi anche una rotonda su via Portuense e una all’altezza della rampa di via Montgolfier. Tutto pronto entro 45 giorni e “prima che il viadotto venga chiuso”.

In sostanza, al momento, ci sarà il proseguimento della limitazione del traffico sul viadotto dell’Aeroporto.

Da oggi, per i prossimi 45 giorni sarà invece messa in opera la viabilità alternativa. Successivamente, dopo le dovute verifiche, sarà predisposto il progetto del nuovo viadotto e le autorizzazioni per avviare la gara di appalto.

La chiusura totale del viadotto e l’abbattimento non avverranno, quindi, nel giro di pochi giorni. Fino a quel momento Astral, Regione, Città Metropolitana e Comune di Fiumicino lavoreranno per alleggerire il traffico. “Le tempistiche per la demolizione e la ricostruzione si capiranno meglio nei prossimi giorni. Dobbiamo fare in modo che le opere del Comune e quelle di Astral procedano speditamente. Abbiamo calcolato in 45 giorni i tempi necessari per le opere di viabilità alternativa. In questi 45 giorni si metteranno anche in campo le soluzioni progettuali che porteranno al superamento del tratto deteriorato. Si potrà così procedere alla demolizione e alla ricostruzione”, ha spiegato Alessandri.

da www.romatoday.it

Mercoledì 3 ottobre 2018