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Il Consorzio di Bonifica nega nulla osta idraulico per la palazzina al posto dell’ex molino

La palazzina in costruzione davanti al Borgo Medievale al posto dell’ex molino, denominata dai residenti come un ecomostro, prima bloccata e poi nuovamente autorizzata dalla magistratura, sorge in una zona a rischio idraulico.

E’  questo il motivo per cui il Consorzio di Bonifica ha negato il proprio nulla osta.

A comunicarlo è Giuliana Di Pillo, presidente del X Municipio, sollecitata in questo senso dal Comitato cittadino che sta conducendo da due anni la battaglia contro quello che viene considerato un ecomostro e la cui storia è descritta in questo articolo. Com’è noto la magistratura è già intervenuta nel sequestro del cantiere, in seguito ai danni denunciati dai residenti, provvedimento poi revocato con l’autorizzazione a completare i lavori strettamente necessari per la messa in sicurezza dell’area (qui il dettaglio).

La nota della mini-sindaca è molto chiara in tal senso. “Il Movimento 5 Stelle – dichiara Di Pillo – non ha perso tempo nel recepire le istanze dei cittadini in merito alla costruzione della palazzina nella zona dove prima c’era il Vecchio Mulino, infatti in data 5 giugno 2019 il CBTAR, ovverosia il Consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano, ha dato parere negativo in merito alla richiesta di nulla osta idraulico. Con riferimento alla nota 03569 del 05/06/2019 che riguardava il parere riguardante le opere che la Società F.lli Stazi stava realizzando nel lotto della zona dell’ex mulino, oggetto dell’intervento, il Consorzio specifica che l’area in questione rientra in ‘Area A – Rischio R4’, come evidenziato nell’elaborato del P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico) e pertanto non sono ammessi piani interrati“.

Dall’analisi dei documenti che hanno determinato il rilascio della concessione edilizia da parte del Comune di Roma, è emerso che in Conferenza dei Servizi non era stato acquisto il parere vincolante del Consorzio di Bonifica CBTAR. “Il parere del Consorzio, chiesto da questa Amministrazione dopo un’attenta e particolareggiata Commissione Municipale convocata ad hoc e di un intervento scrupoloso dell’Assessore ai lavori Pubblici, è arrivato negativo e mette in discussione la realizzazione degli scavi interrati già effettuati aprendo scenari diversi da quelli che si stavano prefigurando” sottolinea la presidente del X Municipio.

“Questa Amministrazione come sempre ribadito, non fa sconti a nessuno, e non si nasconde nemmeno dietro atti e documenti che già dal primo momento sono apparsi poco chiari – conclude Di Pillo – Per questo, ci siamo subito attivati a chiedere spiegazioni e ad avere più chiara la situazione in merito alla realizzazione di questa struttura edilizia in un luogo a rischio idraulico certificato“.

da www.ilfaroonline.it

Martedì 11 giugno 2019