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Dal Tramonto all’Appia 2018. Festival di musica e cinema

Il Festival ‘Dal Tramonto all’Appia’, organizzato con Electa, ha in programma musica jazz a Cecilia Metella e un ricco palinsesto di film dedicato a un pubblico di appassionati cinefili a Villa dei Quintili.

Nel calendario degli appuntamenti è stato anche inserito un dibattito che invita a riflettere su Roma e sulla visione straordinariamente lucida e d’attualità di Antonio Cederna. Il celebre giornalista e intellettuale, animatore di famose battaglie per la tutela del patrimonio culturale e ambientale italiano e in particolare dell’Appia Antica, è il protagonista del progetto di un film documentario per il quale Milo Adami ha vinto il Premio Zavattini 2017. Il regista ne parla con l’archeologa Maria Pia Guermandi, l’urbanista Vezio de Lucia e il giornalista Francesco Erbani il 6 luglio. Il ciclo cinematografico a Villa dei Quintili quest’anno si intitola Fronte dell’Appia. Nell’anno in cui si chiude il centenario della Grande guerra è bene ricordare che il Novecento è stato un secolo di macellerie belliche e che il cinema è stato un secondo fronte come strumento di propaganda, di guerra economica tra industrie cinematografiche, ma anche di messa in critica degli orribili conflitti. Le ceneri del tragico passato sono depositate in immagini, narrazioni ora edulcorate ora comiche o tragiche. Il programma mette in luce le più significative.

I siti archeologici resteranno aperti oltre l’orario consueto per godere della bellezza dei luoghi al tramonto (fino alla conclusione degli spettacoli a Cecilia Metella; fino alle 20.45 Villa dei Quintili).

Gli spettacoli e i film sono gratuiti, acquistando solo il biglietto d’ingresso ai monumenti (5 euro) o la Mia Appia Card annuale (10 euro).

Programma:

Musica, danza e parole a Cecilia Metella

giovedì 5 luglio – ore 20.30  – concerto Rossana Casale (voce e pianoforte)

venerdì 6 luglio – ore 20.30  – Se questa è una città. La Roma di Antonio Cederna

Incontro con Maria Pia Guermandi, archeologa, Vezio de Lucia, urbanista, Francesco Erbani giornalista e Milo Adami, vincitore Premio Zavattini 2017 con il progetto di un film documentario su Antonio Cederna.

A seguire concerto di Thana Alexa (rock/jazz)

sabato 7 luglio – ore 20.30 – concerto di Letizia Gambi trio

domenica 8 luglio – ore 20.30 – spettacolo di danza “Zonton” con Vivo Ballet

 

Cinema a Villa dei Quintili   Fronte dell’Appia. Vie di guerra, vie di pace

lunedì 9 luglio – ore 21.00 – Guerra alpina di Luca Comerio (1915, 15’). Copia restaurata Cineteca di Bologna. Immagini dal vero di un conflitto che si combatteva più contro la natura che contro il nemico.

Maciste alpino di Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto (1916, 97’) Copia restaurata Museo Nazionale del Cinema di Torino e La Biennale di Venezia. Il mito dell’alpino come corpo della nazione. Un mito che coincide con la Grande guerra.

I due film sono accompagnati dal vivo dai jazzisti Raffaele Casarano e Mirko Signorile – Gruppo jazz Locomotive

 

mercoledi 11 luglio – ore 21.00 – Charlot soldato (Shoulder Arms, 1918, 41’) di Charlie Chaplin. Copia restaurata Curzon Film World. Il film più amato dai soldati al fronte

All’Ovest niente di nuovo (All Quiet on the Western Front, 1930, 133’) di Lewis Milestone. Copia restaurata Universal, versione originale con sottotitoli in italiano. Sul finire degli anni Venti si elabora il lutto della tragedia europea

sabato 14 luglio – ore 21.00 – Vogliamo vivere (To Be or Not to Be, 1942, 99’) di Ernst Lubitsch. Copia restaurata Teodora Film, versione originale con sottotitoli in italiano. Mentre in Europa gli ebrei finivano nei lager, un grande regista mette alla berlina i criminali nazisti

Il grande dittatore (The Great Dictator, 1940, 126’) di Charlie Chaplin. Copia restaurata Cineteca di Bologna, versione originale con sottotitoli in italiano. La più efficace condanna comica delle dittature e il più bel messaggio di fraternità e pace del cinema di tutti i tempi

domenica 15 luglio – ore 21.00 Befana di guerra di Caramba (1915, 7’). Copia restaurata Cineteca di Bologna, muto. Film di propaganda per il credito di guerra

La grande illusione (La Grande Illusion, 1937, 113’) di Jean Renoir. Copia restaurata Cineteca di Bologna, versione originale con sottotitoli in italiano. Alle soglie del Secondo conflitto mondiale un messaggio di pace e amicizia tra gli uomini

http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it

Venerdì 29 luglio 2018