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Ostia, blitz dei vigili al Kursaal: sequestrato mezzo stabilimento per abusi edilizi.

Il blitz è scattato questa mattina intorno alle 10. A finire nel mirino dei vigili anche la vicina discoteca Barkabar e la boutique sulla spiaggia

Ancora controlli agli stabilimenti balneari di Ostia. Oggi è toccato allo storico stabilimento Kursaal, noto anche per la sua posizione centrale sul Lungomare Lutazio Catulo 36, a pochi metri dalla Rotonda. Gli agenti della Polizia Municipale, del X Gruppo Mare Ufficio di PG Edilizia, questa mattina alle 10 circa hanno effettuato i controlli nella struttura.

In particolare, è stata accertata la costruzione di una struttura coperta di circa 460 metriquadri adibita a palestra e "priva di qualsiasi titolo autorizzativo", una copertura con alluminio e teli della dimensione di 12 x 3 metri; un locale parzialmente interrato di 750 metriquadri, denominato "magazzino e falegnameria per manutenzioni", costruito in cemento armato con marciapiede in calcestruzzo, due ingressi con rampa carrabile, il tutto con assenza di titolo urbanistico.

Nell'area della storica piscina, nota per il famoso trampolino, erano stati realizzati altri due manufatti abusivi, rispettivamente di 25 metriquadri e di 30 metriquadri, ambedue per attività di somministrazione.

Un'altra costruzione abusiva accertata consisteva in una piattaforma in cemento di ben 250 metriquadri, coperti con tecnostrutture in alluminio e tessuto, destinata a somministrazione di alimenti e bevande, in riferimento alla discoteca Barkabar.

In difformità di un titolo edilizio del 1994, erano state invece accorpate alcune cabine spogliatoio e trasformate in spazi commerciali, creando ulteriori volumi di vendita non autorizzati dal punto di vista urbanistico. I vigili hanno emesso una informativa all'Autorità Giudiziaria.

Proseguono, quindi, i controlli della Polizia Municipale, dell'Agenzia del Demanio e della Capitaneria di Porto. Lo scorso 27 novembre gli agenti del X Gruppo Mare misero i sigilli al ristorante dello stabilimento Le Dune.

Negli ultimi mesi accertamenti erano stati fatti accertamenti anche presso gli stabilimenti Tibidabo Beach, il Lido e il V-Lounge. Tranne qualche tettoia fuori norma o qualche passerella di troppo, però, non si era passati al sequestro delle intere strutture. Controllia anche per La Casetta, lo Shilling-La Rotonda, il Bettina, Salus e Med.

17 febbraio 2016
da www.romatoday.it

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