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25 Aprile festa della Liberazione, celebriamola sui vecchi sentieri percorsi dai Partigiani tra il ’43 e ’45.

Un modo diverso per trascorrere la festa della Libertà all’insegna della natura e della montagna ma sicuramente del ricordo

Ripercorrendo la storia con i propri passi nei luoghi della Resistenza, sui percorsi battuti dai Partigiani. Camminare per ricordare, fin dal Medioevo le montagne sono state ricettacolo, o rifugio, per ogni sorta di ribelli: vagabondi, fuorilegge, streghe, eretici, servi fuggiaschi. Niente di più naturale, allora, per : uomini stanchi di oppressione e assenza di diritti, militari e reclute renitenti alla leva nazifascista desiderosi di Libertà che salire in montagna, e in montagna iniziarono a camminare lungo sentieri di pastori e contadini che divennero così protagonisti della lotta Partigiana. Sentieri percorsi da donne per avvertire, sostenere, aiutare, sentieri per raggiungere il nascondiglio, per portare armi e notizie alle altre bande, per procurarsi cibo, fuggire ai rastrellamenti, compiere azioni militari.

A tutto questo aggiungiamo l’emozione di dormire, magari per la prima volta, in un caldo e accogliente rifugio di Montagna, che fu utilizzato come base dai Partigiani della “Brigata Matteotti “ Montagna, completamente immerso nella natura dell’Appennino al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, a 1300 m di altitudine, nel comune più verde d’Europa.

Conoscere questi luoghi significa avvicinarsi a chi visse gli anni duri della Seconda Guerra Mondiale significa amare la Libertà.

Presto il programma dettagliato

Massimo Bolini - AmM/Collegio Guide Alpine Italiane - Istruttore Nordic Walkingreen

tel. 0669312120 cell. 3804727553

WWW.OUTDOOR-ACTIVE.IT

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