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Capodanno a Roma: sì agli eventi in periferia.

Gli spettacoli si terranno dalle 18 del 31 dicembre alle 2 dell'1 gennaio nei pressi dei quattro capolinea delle linee metro A e B.

Il Capodanno a Roma s'ha da fare e si farà, in periferia è sicuro, in centro forse. Dopo le polemiche per la mancata organizzazione dei tradizionali eventi per l'ultimo dell'anno e la corsa disperata per provare a salvare il salvabile, la giornata di ieri ha segnato una svolta. Gli incontri tra il Commissario e i vertici del ministero della Politiche culturali, hanno dato buon esito. Sbloccate le graduatorie relative al bando degli eventi in periferia. Gli spettacoli si terranno dalle 18 del 31 dicembre alle 2 dell'1 gennaio nei pressi dei quattro capolinea delle linee metro A e B: Anagnina, Battistini, Rebibbia e Laurentina.
La graduatoria ufficiale e la tipologia degli eventi in campo saranno resi noti tra oggi e domani. Spettacoli teatrali, musica classica, concerti e discoteca, dovrebbero rappresentare il menù del Capodanno di periferia.
L'ex gruppo PD in Campidoglio spiega: "Ringraziamo il Commissario Tronca per aver accolto l'invito a non spegnere la città in occasione del Capodanno e il ministro Franceschini per essersi attivato nella ricerca della soluzione per il tradizionale 'concertone'. Gli eventi nelle periferie sono un bene per questa città: le volevamo protagoniste, così come progettato e condiviso mesi fa, e protagoniste saranno".
Resta quindi il nodo concertone che però potrebbe risolversi nelle prossime ore. Si sta cercando una piazza, ma anche la disponibilità degli artisti ad esibirsi. In ballo al momento ci sarebbero i Negramaro e i Litfiba, ma le voci al momento non sono confermate.
Chi è certo che il Concertone si terrà è il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, che ringrazia "anche a nome di tutti gli associati di Assomusica del Lazio, il commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca, il ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini e l'onorevole Michele Ansaldi per l'impegno profuso e la grande sensibilità dimostrata in questa particolare occasione".
"Roma - prosegue Spera - è la capitale mondiale della cultura. La musica è uno degli elementi fondamentali di aggregazione e socializzazione che può influenzare positivamente la realtà economica e sociale del territorio: Assomusica lavora quotidianamente con tutti gli Enti internazionali affinché possa esserci maggiore consapevolezza di tutto questo da parte delle maggiori Istituzioni e dell'opinione pubblica. Ad esempio, sull'esperienza di molte città del Nord Europa, anche in Italia stiamo cercando di importare la figura del 'Sindaco della notte', con il ruolo di assicurare lo sviluppo delle attività notturne, e in particolare proprio quella della musica dal vivo".
"Ci aspettiamo tantissima gente per il Concerto di Capodanno a Roma - chiude il numero uno di Assomusica - e invitiamo il pubblico ad agevolare il lavoro degli operatori perché l'evento sia un grande momento di festa per salutare il nuovo anno tutti insieme".

19 dicembre 2015
da www.romatoday.it

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