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Antimafia ad Ostia: "Situazione inquietante". Più poteri a prefetto Vulpiani

Rosy Bindi: "Ci sono associazioni che nel nome dell'antimafia creano confusione e spesso sono schierate con la mafia".

La situazione a Ostia è "grave e inquietante". La Commissione Parlamentare Antimafia si è riunita presso la scuola di Polizia tributaria della Guardia di Finanza in via delle Fiamme Gialle, lanciando un segnale forte e proseguendo così l'approfondimento sulla "presenza della criminalità organizzata" all'interno del territorio del X Municipio di Roma, sciolto, "giustamente", per infiltrazioni mafiose lo scorso 27 agosto.
La presidente Rosy Bindi e la delegazione della Commissione hanno ascoltato i componenti della Commissione Straordinaria che sta amministrando il municipio di Ostia, il prefetto Domenico Vulpiani, il viceprefetto Rosalba Scialla e il dirigente Maurizio Alicandro.
Sono stati poi ascoltati il comandante ad interim della polizia locale, Antonio Di Maggio e il direttore del X municipio Cinzia Esposito. Presenti anche i rappresentanti dell'Unione Comitati di Ostia con cartelli con scritto: "Basta mafia rivogliamo il tribunale e il giudice di Pace". Per motivi di tempo non sono state ascoltate le associazioni antiracket, dei balneari e Libera.
Rosy Bindi, al termine della Commissione, ha commentato: "Abbiamo assicurato l'appoggio della Commissione Antimafia alla Commissione prefettizia che amministra il X Municipio. Vogliamo monitorarne il lavoro. Abbiamo chiesto loro molti documenti e intendiamo fare la nostra parte. Sono emersi aspetti di cui non eravamo a conoscenza. Il Governo, il Comune e il ministero dell'Interno diano tutto l'appoggio necessario per risolvere i problemi di Ostia. Ci siamo posti un interrogativo: come mai una commissione d'accesso a Ostia non è stata fatta prima?".
Una domanda che aspetta una risposte ma, nell'attesa, già è stata presa una contromisura. "Al prefetto Vulpiani abbiamo concesso poteri straordinari. - ha sottolineato Bindi - Questo significa anche dotare il municipio del personale amministrativo che ha le competenze giuste. Se la situazione è così critica è anche perchè ci sono poteri criminali che hanno trovato interlocutori, anche nella pubblica amministrazione e nella politica".
Bindi ha sollecitato anche la "Commissione Vulpiani" a indagare ancora sulle concessioni balneari. Di un "quadro inquietante e preoccupante", ha parlato anche la deputata di Sinistra Italiana Celeste Costantino, intervenuta in conferenza stampa.
Mentre il capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, Franco Mirabelli, ha sottolineato come "ad Ostia siamo in presenza di una situazione di illegalità diffusa. Siamo di fronte alla presenza diffusa di fenomeni di speculazione, abusivismo, concessioni date con ingiustificati affidamenti diretti, minacce, intimidazioni".
Ma gli spunti non sono finiti qui. Secondo Bindi "ci sono associazioni che nel nome dell'antimafia creano confusione e spesso sono schierate con la mafia, che in alcuni casi diventa loro finanziatrice. Ostia sarà oggetto della nostra attenzione". Bindi ha aggiunto che l'inchiesta sull'antimafia, aperta di recente dalla Commissione, mira proprio a "togliere le ombre" da tanta antimafia vera. Una denuncia fatta anche dal Movimento 5 Stelle che aveva fatto anche i nomi di una serie associazioni.
E proprio i pentastellati, nella conferenza stampa di Ostia, hanno rilanciato: "A Ostia sono emerse responsabilità anche di tipo politico che non vanno sottovalutate nel comprendere il potere che hanno assunto le mafie", ha dettp il deputato Cinque Stelle Riccardo Nuti.
evidente come lo scioglimento e il commissariamento non bastino per liberare Ostia dalla mafia. Serve personale competente ma soprattutto che i partiti politici responsabili in questi anni, in primis il Pd, siano lontani da Ostia, da Roma e non instaurino una lotta per spartirsi il territorio e gli interessi economici legati ad esso", hanno fatto notare Nuti e il senatore Luigi Gaetti, anche lui M5S e vicepresidente dell'Antimafia.

10 dicembre 2015
da www.romatoday.it

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