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Ostia, ieri i sigilli allo stabilimento “La Casetta”, oggi al Bettina.

E' il terzo blitz in pochi giorni

Ancora sequestri negli stabilimenti balneari di Ostia. Ieri è toccato a La Casetta Village sul lungomare Amerigo Vespucci, 68º
I sigilli, in alcune zone della struttura, sono stati apposti, per "abusi edilizi". Secondo i vigili, nell'operazione di polizia amministrativa, sono state riscontrare "difformità" in alcuni manufatti più grandi rispetto a quanto dichiarato e "diversi utilizzi" di alcune strutture. Nello specifico, all'interno dell'area in concessione, sono stati contestati "quattro manufatti in legno" messi in prossimità delle cabine lato mare e un "deposito" utilizzato del bagnino di salvataggio.
I vigili del X Gruppo Mare hanno rilevato anche la presenza di "difformità" nella zona riguardante il ristorante e la palestra. Ma non solo. Rispetto ai progetti originali sono state trovate e denunciate "difformità" anche in nella zone delle cabine, delle docce e dei bagni comuni, nella boutique che vende anche giornali e tabacchi ma presenta docce interne, nello spogliatoio della zona tennis, nella sala riunioni e in alcuni muri che circondano la struttura dello stabilimento La Casetta.
Denunciato all'Autorità Giudiziaria il responsabile per i presunti abusi edilizi. Tutte le aree anomale rilevate saranno analizzate anche con l'aiuto dell'Ufficio Tecnico del X Municipio e dell'Agenzia del Demanio.

Oggi è stato invece il turno del Bettina Beach, sul lungomare Amerigo Vespucci, 118 e gestito da Claudio Balini parente di Mauro Balini, presidente del Porto Turistico di Ostia e di Fabio Balini concessionario dello stabilimento Shilling-La Rotonda già soggetto ai controlli degli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale.
Gli uomini coordinati dal comandante Antonio Di Maggio hanno iniziato il loro bliz questa mattina intorno alle 9. Nella struttura sono state trovate "gravi irregolarità".
Dopo sopralluoghi sono scattati i sigilli per "abusi edilizi" che riguardano il ristorante, le tettoie, le verande, i letti, le pedane in maioliche ancorate al suolo con cemento.
Nell'ultima estate, però, lo stabilimento del Bettina Beach è salito agli onori della cronaca anche per altri fatti. Lo scorso 31 luglio Claudio Balini aveva preso a pugni e calci un bagnino, suo dipendente, che aveva cercato un po' di riparo all'ombra durante l'orario di lavoro.
Non solo. Ad agosto presso lo stabilimento riconducibile alla società Elyos furono controllati 8 lavoratori di cui 2 stranieri e contestate 11 violazioni per un totale di 30 mila euro.
Non è però la prima volta che le forze dell'ordine controllano gli stabilimenti balneari. Negli ultimi giorni accertamenti sono stati fatti accertamenti presso gli stabilimenti Tibidabo Beach, Le Dune, il Lido e il V-Lounge. Tranne qualche tettoia fuori norma o qualche passerella di troppo, però, non si era passati al sequestro delle strutture.

26 novembre 2015
da www.romatoday.it

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