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112 il numero unico dell'emergenza

un nuovo strumento per garantire ai cittadini sicurezza e assistenza

112 Numero unico dell’emergenza: un nuovo strumento per garantire ai cittadini sicurezza e assistenza

Da oggi per qualunque tipologia di emergenza basterà comporre il 112. È un’altra innovazione che ci aiuterà a essere più pronti per il Giubileo, ma che resterà per sempre al territorio di Roma. Un risultato importante che è stato possibile grazie al lavoro di carabinieri, polizia, ares 118 e vigili del fuoco. Siamo la seconda regione d’Italia dopo la Lombardia ad avere un numero unico per le emergenze

Con l’avvio di questo servizio, unico in Italia per la vastità e il coinvolgimento della popolazione, si farà un grande salto di qualità e aumenteranno gli standard di sicurezza per il Giubileo e non solo.
Cinque milioni di euro per il nue, il numero unico delle emergenze. La centrale inaugurato ieri servirà Roma e provincia con un bacino di utenza di 3,5 milioni di persone. Per il momento il numero unico funziona solo a Roma e in provincia di Roma.

I vantaggi del numero unico: velocità, precisione, semplicità. Con il 112 si definisce un nuovo approccio alle gestione delle emergenze che possiamo riassumere in tre vantaggi:

Ottimizzazione dei tempi di intervento: con il 112 sarà possibile geolocalizzare la chiamata e garantire una risposta coordinata e integrata tra le varie forze alle emergenze

Riduzione degli errori: con il 112 viene filtrato più del 50% delle chiamate inappropriate eliminando chiamate inutili e veicolando alle forze interessate le notizie importanti che determinano gli interventi necessari nel minor tempo possibile.

Semplificazione: fine alla giungla di numeri da chiamare per le emergenze, garantendo accessibilità a qualunque cittadino italiano o straniero da telefono fisso o mobile con relativa traduzione in lingua se necessario (14 lingue).

Nella centrale saranno impegnate circa 80 persone dell’ente regionale formate nei mesi scorsi. Secondo gli standard imposti dall’Europa la chiamata per l’utente deve essere gratuita e si deve essere in grado di dare risposte multilingue, in almeno 14 lingue. È già stato pubblicato un bando interno per selezionare nuove unità. In funzione ci saranno 34 postazioni che raddoppieranno in situazioni di particolari emergenze o eventi.

19 novembre 2015

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