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Arresti al Porto di Ostia, Sabella: "Qui c'è mafia diversa rispetto a Mafia Capitale"

Sabella ha commentato a caldo la notizia legata al sequestro del porto turistico

Lo tsunami che ha investito il Porto turistico di Roma, ad Ostia, con il conseguente arresto del presidente Mauro Balini non sembra sorprendere Alfonso Sabella, assessore alla Legalità di Roma Capitale e delegato per il sindaco al X municipio che a Radio Cusano Campus commenta con entusiamo l'operazione della Guardia di Finanza: "La musica a Roma è cambiata, con la magistratura adesso c'è poco da scherzare".
Sabella ha commentato a caldo la notizia: "Il segnale che sta dando la procura è molto importante ed è lo stesso segnale che vorremmo dare noi come amministrazione. Roma e' diversa, e' cambiata, bisogna rispettare la legge, chi sbaglia paga. La vicenda del porto turistico di Ostia si inserisce in quel contesto paludoso che contraddistingue questa realtà. C'è una commistione letale tra imprenditoria, politica e criminalità organizzata".
Il porto turistico di Ostia è stato al centro di alcune indagini anche del passato, Sabella lo sa bene e sottolinea: "Poi c'è il fatto che comunque all'interno del porto lavorava quello che ha sparato a Vito Triassi, mentre la famiglia Balini ha dato una concessione a un narcotrafficante come Cleto Di Maria. Insomma, in questa vicenda ci sono aspetti particolarmente inquietanti e la magistratura sapra' svilupparli nel modo migliore".
Sabella non è stupito di quanto accaduto e conclude: "Una vicenda di questo tipo non mi meraviglia affatto. A Ostia c'è una mafia diversa rispetto a Mafia Capitale. Molto più tradizionale, molto più simile a quella che io definisco la mia mafia, quella mafia con cui mi sono confrontato negli anni a Palermo. Ostia è più vicina a Palermo che a Roma da questo punto di vista, Roma come giustamente ha detto il procuratore Pignatone è troppo grande per essere governata da una sola organizzazione".

29 luglio 2015
da www.romatoday.it

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