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Axa, rifiuti: il presidente del Consorzio lancia un ultimatum

Castellucci scrive ai vertici dell'Ama e parla di "risarcimento danni"

l Presidente del Consorzio Axa, Donato Castellucci, ha indirizzato una lettera ai vertici dell'AMA Spa, ma anche al S.I.S.P., Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, alla Polizia di Roma Capitale e al Comando dei Carabinieri di Acilia, suona come un ultimatum, dopo il quale si intravede lo spettro della "messa in mora per omissione di atti d'ufficio", nonché di una sostanziale richiesta di "risarcimento danni" per il degrado ambientale e il deprezzamento degli immobili.
"E' indispensabile intensificare gli svuotamenti dei cassonetti con sistematica pulizia delle aree circostanti e si impone nel contempo la necessità di un'azione di vigilanza per identificare e perseguire i trasgressori, per cui la questione coinvolge anche la Polizia municipale ed altre istituzioni aventi competenze di vigilanza rispettivamente sulla viabilità pubblica ed in materia di igiene e sanità.
Per le implicazioni di rilevanza penale che la situazione di cui innanzi potrebbe avere, in quanto abbandono di rifiuti su strade e pertinenze della viabilità aperta a pubblico transito, questo Consorzio declina ogni responsabilità al riguardo, esulando dalle proprie competenze sia l'asportazione dei rifiuti che il perseguimento degli abusi perpetrati da coloro che abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti, nei cui confronti non ha alcun potere di intervento, all'infuori di renderne partecipi, come la presente, le istituzioni competenti.
In relazione a quanto sopra, si deve far presente anche la rilevanza di quanto denunciato sia per quanto attiene la deturpazione del Comprensorio, con incidenza sul pregio paesaggistico-ambientale dello stesso, che gli aspetti igienico-sanitari, con possibile invasione di ratti e la persistenza di esalazioni maleodoranti, per cui l'intervento richiesto all'Ama ed ai restanti soggetti in indirizzo, ciascuno per le rispettive competenze, riveste carattere di provvedimento urgente ed indifferibile di natura igienico-sanitaria, e come tale ineludibile". A firmare è il presidente Castellucci.

18 giugno 2015
da www.romatoday.it

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