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Ostia: folla in festa per Papa francesco

Il pontefice celebra la messa a Regina Pacis

"Pregate per me, sono un pò anziano, un po' malato, eh!?". Con queste parole, in tono scherzoso, Papa Francesco ha salutato gli anziani e dal gruppo sportivo della parrocchia Regina Pacis di Ostia, a Roma, dove è arrivato intorno alle 16. Subito prima di andare ad incontrare altri gruppi parrocchiali. Ad accogliere il pontefice in visita alla parrocchia, tra gli altri, il cardinale vicario Agostino Vallini e il parroco don Ludovico Barbangelo.
Il primo appuntamento del Papa con i parrocchiani di Regina Pacis si è svolto nella palestra adiacente la chiesa. Papa Francesco si è intrattenuto prima una decina di minuti a salutare uno per uno gli anziani ed i malati seduti ad aspettarlo ed ha poi improvvisato un breve discorso. "E' bello essere in questa palestra - ha detto - dove giocano i bambini ed i giovani e dove oggi ci sono gli anziani, quelli che hanno la saggezza della vita, la saggezza del dolore, della pazienza, una saggezza che noi dimentichiamo tanto". Papa Francesco ha poi osservato che gli anziani della parrocchia sono in un certo senso "privilegiati" perché hanno un ruolo e sono accolti dalla comunità ecclesiale. "Ringrazio il Signore - ha commentato Papa Bergoglio - che in questa comunità siano curati gli anziani ed in malati; quando nella comunità anziani e malati non sono curati, manca qualcosa". "Vi ringrazio - ha concluso il Pontefice - per quello che fate per i poveri di Dio e vi chiedo pregate per me, sono un pò anziano, un pò malato, ma non tanto eh!?".
Il Papa, subito prima di arrivare alla parrocchia Regina Pacis di Ostia, compiendo un fuori programma, si è fermato a visitare un gruppo di suore di Charles de Foucauld che vivono all'interno di un lunapark "Lido". Papa Francesco ha fatto una breve conversazione con le suore e a quanto si è appreso è rimasto molto toccato da questo incontro.
Nella parrocchia Regina Pacis il pontefice ha incontrato, prima di celebrare la messa, anche un gruppo di scout e una cinquantina di famiglie "Questa è una giornata da tentazione, si poteva andare alla spiaggia con questo sole, ma nella vita bisogna scegliere". E poi, rispondendo alle domande dei bambini scout, Papa Francesco ha spiegato che "a volte compiamo scelte sbagliate, come per esempio non fare i compiti o non andare a scuola: sarà divertente - ha commentato - ma non darà gioia. E un criterio per capire se la scelta è giusta è vedere se da gioia". Il Papa ha spiegato anche che visto che tutti possiamo sbagliare "l'importante non è non cadere, ma non rimanere caduti".
Poi ai giovani scout ha sottolineato: "Non dobbiamo avere la faccia della tristezza o della malinconia, abbiate un sorriso naturale, non un sorriso di cartone, siate persone solari e visto che nei momenti brutti la gioia se ne va dobbiamo imparare a soffrire con dignità, lo spirito ci consola e ci da il coraggio di superare questi momenti brutti". Papa Francesco ha anche spiegato che nel dolore e nelle difficoltà bisogna sostenersi come fratelli: "Se un bambino - ha detto - non condivide le caramelle, non costruisce la serenità".
E celebrando la messa, nell'omelia, Papa Francesco ha lanciato un monito: "Quando spelliamo gli altri, quando chiacchieriamo o quando spelliamo gli altri con gli affari sporchi che sono alla portata di tutti, allora non rimaniamo in Gesù" e questa non è una vita cristiana. Commentando l'immagine della vite e dei tralci, a proposito di quei tralci che non restano legati alla vite, ha spiegato che tali sono anche "quelli che si fanno vedere come discepoli di Gesù, ma fanno il contrario dei discepoli, sono ipocriti, forse vanno a messa, fanno faccia di immaginetta, tutti pii, ma Gesù li chiama ipocriti". Subito prima di celebrare la messa Papa Francesco ha confessato quattro parrocchiani: un sacerdote, una suora e due ragazzi dell'oratorio.

4 maggio 2015
da www.repubblica.it

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